Calcolare la vera percentuale del bookmaker
Togli il margine dalle quote e tiri fuori cosa pensa davvero il banco, ripulito. È il metro con cui misuri le tue idee.
Quello che il banco pensa davvero
Nella lezione prima abbiamo scoperto che le percentuali del bookmaker fanno più di cento. Il Real Madrid era data al 74%, ma dentro quel numero c'è anche la sua fetta.
Quindi il 74% non è quello che pensa lui: è quello che pensa lui, più il suo guadagno, mischiati insieme. Qui li separiamo.
Il conto, passo per passo
Real Madrid-Getafe: 1,35 - 4,20 - 6,00.
Passo 1 — traduci in percentuali.
100 ÷ 1,35 = 74,1 · 100 ÷ 4,20 = 23,8 · 100 ÷ 6,00 = 16,7
Passo 2 — sommale.
74,1 + 23,8 + 16,7 = 114,6
Passo 3 — dividi ognuna per la somma, per cento.
Real Madrid: 74,1 ÷ 114,6 × 100 = 64,7%
Pari: 23,8 ÷ 114,6 × 100 = 20,8%
Getafe: 16,7 ÷ 114,6 × 100 = 14,5%
Controlla: fanno 100 tondo. Ecco cosa pensa davvero il banco: Real Madrid 65%, pari 21%, Getafe 14%. Non 74, non 24, non 17: quei numeri erano gonfiati dalla sua fetta, tutti e tre.
In quote: il bookmaker crede che il Real Madrid valga 1,55 e te la vende a 1,35. Venti centesimi a giocata, per tutta la vita, senza che tu abbia mai sbagliato una partita.
La scorciatoia: moltiplica per 0,85
Il conto esatto va saputo, ma sulla singola quota non ti metti a fare tre passaggi. La regola pratica è una: il banco taglia almeno il 15%, quindi la percentuale vera è più bassa di quella che leggi e la quota onesta è più alta di quella che ti offrono.
Per toglierlo, moltiplica per 0,85. Cioè: tienine 85 e butta via 15.
Vedi 2,00 → 50% → × 0,85 = 42,5% → la quota onesta sarebbe 2,35.
Vedi 1,50 → 66% → × 0,85 = 57% → onesta 1,75.
Vedi 3,00 → 33% → × 0,85 = 28% → onesta 3,55.
Attento a non confonderti: "togli il 15%" non vuol dire sottrai 15 punti. Il 15% di 66 è 10, quindi 66 diventa 57 — non 51. Il banco si prende una fetta in proporzione: su un numero grosso è grossa, su uno piccolo è piccola. Per questo si moltiplica, non si sottrae.
Il 15% è il minimo, non la media
Sotto quella soglia non ci vanno: hanno una baracca da mandare avanti — licenze, tasse, sedi, pubblicità, stipendi, sponsorizzazioni. Non sono enti di beneficenza, quel taglio è il loro fatturato.
E da lì in su si allarga: sui campionati minori, sui mercati strani, sulle giocate esotiche del live arrivi a 18, a 20. Tagliano di più dove gli conviene tagliare di più.
Per misurarlo basta sommare le percentuali dei tre esiti: se fa 115 si prendono il 15, se fa 122 si prendono il 22 e tu giochi in salita prima ancora di cominciare.
A cosa ti serve davvero
A questo ed è il motivo per cui abbiamo fatto cinque lezioni.
Ti fai la tua idea sulla partita: secondo me il Real Madrid la vince tre volte su quattro, cioè 75%. Poi guardi il banco ripulito: dice 65%. Non siete d'accordo e siccome la quota è costruita sul suo 65 con sopra la fetta, per te lì c'è valore.
Ma la faccia importante è l'altra: se scopri che lui dice 65 e tu dici 60, il valore non c'è. Stai per pagare più di quanto vale e la mossa giusta è non giocare. Non è spettacolare, ma è quella che ti tiene in vita.
Ultima cosa: il numero pulito non è la verità, è l'opinione del banco senza la cresta. Fatta bene, ma un'opinione — ed è per quello che si può guadagnare. E vale anche per la tua: se ti esce 75 dove il mercato dice 65, la domanda non è "quanto punto", è perché io saprei una cosa che non sanno loro? Se la risposta è un dato preciso, vai. Se è "mi sembra", non è analisi.
Cosa ti porti a casa
Uno. Percentuali, somma, dividi ognuna per la somma: hai il numero pulito.
Due. Di fretta: × 0,85. È il 15% della percentuale, non 15 punti.
Tre. Se il tuo numero è più alto del suo c'è valore. Se è più basso, si passa oltre.
Nella prossima ti faccio vedere come nascono i miei colori: cosa guardo prima di dare una percentuale a una partita.
Usa il cervello.
Percentuali, somma, dividi ognuna per la somma: quello è il numero pulito da confrontare con la tua idea.
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