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Come giocare

Quando punti, hai già perso

Nel momento in cui punti, quei soldi sono già persi. Metti solo ciò che puoi dare per perso: chi non lo accetta, rincorre.

C'è una frase che devi tenere in testa ogni volta che stai per giocare: nel momento in cui punti, quei soldi li hai già persi. Non è pessimismo. È il modo giusto di guardare una giocata.

La giocata parte in rosso

Quando metti dei soldi su una partita, quei soldi escono dalle tue tasche subito. Sono via. Nel migliore dei casi torneranno, magari con qualcosa in più: ma quello è il futuro, che non è garantito. Ogni giocata nasce in perdita e solo se le cose vanno bene diventa positiva. Parti da sotto, sempre.

Metti solo quello che puoi dare per perso

Da qui viene la regola sulla cassa. Se quei soldi li consideri già persi nel momento che li giochi, allora devi puntare solo cifre che puoi permetterti di non rivedere. È il motivo per cui parlo sempre dell'1% (al massimo il 2%): non è una formula magica, è l'unica cifra che puoi perdere senza che ti rovini la giornata e la testa.

Chi non lo accetta, rincorre

Chi invece pensa "questi soldi sono ancora miei, li devo riavere" fa il disastro. Va sotto, non accetta la perdita, raddoppia per riprendersi e affonda. La perdita fa parte del gioco: uno che gioca bene la mette in conto prima, non la subisce dopo. Se hai già salutato quei soldi quando li hai messi, resti lucido comunque vada.

Il verde è un di più, non un dovuto

Ribalta il modo di sentire. Non "devo vincere", ma "ho messo qualcosa che potevo perdere, vediamo se torna". Quando esce bene è un regalo che ti sei guadagnato con la testa. Quando esce male era già messo in conto. Così giochi sereno: e chi gioca sereno gioca meglio.

La lezione

Ogni giocata parte in rosso: se hai già salutato quei soldi quando li metti, resti lucido comunque vada.

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