Non guadagno con le vostre perdite
Niente banner, niente affiliazioni, niente bonus. Per me questo è ancora un secondo lavoro: ho un mestiere principale, non campo delle tue perdite. Ma ci investo tempo e soldi miei, e guadagno solo dagli abbonamenti.
Non guadagno con le vostre perdite
Questo non è un capitolo. È un manifesto. Quattro righe che valgono più di tutto il resto, perché stabiliscono da che parte sto.
Guarda questa pagina
Guardala bene. Guarda tutto il sito, dall'inizio alla fine.
Non c'è un banner.
Non c'è la pubblicità di un bookmaker.
Non c'è un "iscriviti qui e prendi 50 euro di bonus".
Non c'è un link che, se ci clicchi e apri un conto, mi fa arrivare una percentuale.
Niente. Da nessuna parte. Nessuna affiliazione, nessun accordo, nessun secondo fine nascosto tra le righe.
Perché è la cosa più importante di tutte
Perché ti dice come guadagno e come guadagna uno è la sola cosa che devi guardare prima di dargli retta.
Il tipster guadagna quando tu perdi: prende una percentuale sulle tue giocate, sulle tue perdite, sui conti che apri col suo link. Più giochi, più lui incassa. Che tu vinca o perda, a lui non frega niente — anzi, il cliente perfetto è quello che gioca tanto e male.
Io guadagno in un modo solo: gli abbonamenti. Non un banner, non un'affiliazione, non una lira che venga dalle tue perdite. Solo persone che pagano perché le mie analisi valgono.
E qui ti dico una cosa che nessun tipster ti direbbe mai, perché mi mette in una posizione scomoda ma onesta. Questo, per me, oggi è ancora un secondo lavoro. Ho un mestiere principale che mi dà da vivere — non campo di scommesse e non ho bisogno delle tue perdite per arrivare a fine mese.
Ma non è un passatempo. Ci sto mettendo dentro un sacco di tempo e un sacco di soldi miei: l'intelligenza artificiale, i dati, il lavoro di ogni giorno su 130 campionati. È un investimento vero, fatto con le mie tasche, perché ci credo e perché voglio che diventi una cosa seria.
E siccome guadagno solo dagli abbonamenti, sono in una posizione da cui non posso scappare: o sono bravo davvero, o questa cosa non cammina. Se i miei numeri non tornano, tu disdici e tutto quello che ho investito resta lì. Non c'è un bookmaker dietro che mi paga comunque per tenerti al tavolo. C'è solo la mia bravura, messa in piazza tutti i giorni.
Guarda quanto ti do prima di chiederti un euro
C'è un altro modo per capire da che parte sto ed è ancora più semplice: guarda quanta roba ti do gratis, prima ancora che tu tiri fuori il portafoglio.
Ti spiego le cose. Non ti do il numero e basta: ti faccio vedere il ragionamento, perché voglio che impari a ragionare anche da solo. Questa scuola che stai leggendo è tutta gratis.
Ti faccio tanti video su YouTube, dove smonto le partite e ti mostro come le leggo. Ti ho costruito la SqualoTV, un sistema per seguire i risultati in diretta. Ti ho messo su le notifiche, che ti avvisano al momento giusto invece di farti stare incollato allo schermo. E tanto altro ancora — 70.000 pronostici l'anno regalati, l'archivio pubblico, i numeri da controllare.
Fermati un secondo e chiediti: uno che guadagna dalle tue perdite, si mette a costruire tutta questa roba per farti giocare meglio? No. Uno che guadagna dalle tue perdite ti dà una dritta, ti mette il link del bookmaker e sparisce. Più tempo passi a imparare, meno lui incassa.
Io faccio l'esatto contrario e non è generosità: è che il mio interesse è che tu diventi bravo e resti. Tutta questa roba gratis è un investimento su di te, perché se tu vinci io campo. È scritto in ogni video, in ogni strumento, in ogni riga di questa scuola.
Il manifesto, in una riga
Niente banner. Niente affiliazioni. Niente bonus, niente link, niente accordi con nessuno.
Solo la mia bravura. Se non ci prendo, questa cosa non va avanti. È giusto così.
Usa il cervello.
Come guadagna uno è la sola cosa da guardare prima di dargli retta. Io guadagno se resti, non se perdi.
Vuoi i pronostici di oggi, in tempo reale?
Vai all'app →