← A scuola con Squalo
Come perdere

Fa la multipla da dieci partite

Dieci partite fanno 59.049 schedine diverse e la tua è una. Butta via pure il 90% delle combinazioni assurde: ne restano cinquemila. Anche scegliendo benissimo resti a una su settecento: di 100 euro ne tornano indietro 56.

Chi perde fa la multipla. Dieci partite, due euro, quota 400. "Se entra mi sistemo."

Non entra. E la parte che fa più male è che non serve nemmeno la sfortuna: bastano i numeri, che sono lì da vedere prima di giocare.

Prendiamoli uno per uno, perché su questa cosa qui ci si perde più soldi che su qualsiasi altra.

1. Quante schedine diverse esistono

Partiamo dal principio, dal numero che ti mette tutto in fila.

Una partita ha tre risultati: 1, X, 2. Tu ne scegli uno, quindi ne sbagli due. Due volte su tre perdi. Questo su una partita sola.

Adesso fallo dieci volte. Le combinazioni possibili sono 3 per 3 per 3, dieci volte di fila: 59.049 schedine diverse. Cinquantanovemila e quarantanove.

La tua è una di quelle. Una su 59.049, cioè lo 0,0017%.

Ecco cos'è davvero una multipla da dieci partite: hai scelto un biglietto in un mazzo da cinquantanovemila. Poi ti pagano 400.

2. "Sì ma io le so scegliere"

Giusto. Le 59.049 combinazioni non sono tutte uguali: se metti dentro delle favorite non stai tirando a caso, un sacco di quelle schedine sono roba che non succederà mai.

Allora facciamo una cosa: te ne regalo il 90%. Buttiamo via nove combinazioni su dieci, tutte le più assurde — le grandi che perdono tutte insieme, i cappotti impossibili, le X dappertutto. Regalate, via, non esistono più.

Sai quante ne restano? Cinquemila. Cinquemila combinazioni ancora possibili. La tua è una di quelle.

Ti ho appena tolto il novanta per cento del mazzo, il novanta. Sei ancora lì a pescare un biglietto su cinquemila. Questo dovrebbe bastare, ma andiamo avanti lo stesso.

3. E se le scegli come si deve?

Mettiamo che tu sia bravo davvero e che le tue dieci partite siano tutte roba solida. Quanto sposti? Ecco i numeri veri, riga per riga.

  • Dieci partite che escono 9 volte su 10 (quota 1,05 l'una): la multipla entra 1 volta su 3. Ti paga 1,6 volte quello che punti.
  • Dieci partite che escono 8 volte su 10 (quota 1,18): entra 1 volta su 9. Paga 5 volte.
  • Dieci partite che escono 7 volte su 10 (quota 1,35): entra 1 volta su 35. Paga 20 volte.
  • Dieci partite che escono 6 volte su 10 (quota 1,57): entra 1 volta su 165. Paga 93 volte.
  • Dieci partite che escono poco più di 1 volta su 2 (quota 1,82): entra 1 volta su 700. Paga 400 volte.

Cerca la riga che somiglia alla tua schedina e leggi il numero. Perfino la prima, dieci quasi certezze messe in fila — roba che tutte insieme non le trovi mai — entra una volta su tre. La schedina normale da quota 400 entra una volta su settecento.

Quindi sì, sceglierle bene sposta la probabilità: da una su 59.049 a una su cinquemila regalandoti il 90%, fino a una su settecento se le scegli davvero bene. Adesso però guarda cosa ti pagano per averla spostata.

4. Le due cose vanno sempre in coppia

Qualcuno legge quell'elenco e fa un salto sulla sedia: "una su nove? Allora mi conviene!". Fermati, perché è lì che ti freghi.

Quel 1 su 9 e la quota 400 non stanno nella stessa schedina. Guarda l'elenco di sopra: la multipla che entra una volta su nove ti paga 5, non 400. Due euro diventano dieci, non ottocento.

Per farti pagare 400 il banco deve metterci dentro partite molto meno probabili. A quel punto la schedina entra una volta su settecento. Alzi la quota, crolla la probabilità. Alzi la probabilità, crolla la quota. Non esiste il buco in cui prendi tutte e due: quel buco lo chiude il banco prima di aprire il tabellone.

Adesso fai una cosa: torna sull'elenco e moltiplica, riga per riga, quante volte entra per quanto paga. Una su tre per 1,6. Una su nove per 5. Una su settecento per 400. Ti viene sempre lo stesso numero: 56 su 100.

Vuol dire che qualunque riga scegli, corta o lunga, prudente o folle, di 100 euro giocati così ne tornano indietro 56. Cambia solo quanto ci metti ad accorgertene: con la prima riga perdi piano piano, con l'ultima perdi tutto insieme aspettando un colpo che non arriva.

5. "Allora gioco multiple da 600 euro"

Peggio ancora. Te lo dimostro con i numeri di sopra.

Il 56% vale identico su 2 euro e su 600: cambia solo quanto ti costa.

  • Multipla da 2 euro: in media ne perdi 0,88 a schedina.
  • Multipla da 600 euro: in media ne perdi 263 a schedina.

Facciamolo fino in fondo con la quota 400, quella che entra una volta su settecento. Per arrivare a quella volta lì giochi settecento schedine da 600 euro: 420.000 euro. Quando finalmente entra incassi 600 per 400, cioè 240.000. Hai speso quattrocentoventimila per prenderne duecentoquarantamila.

Alzare la posta non gira il conto: lo ingrandisce. Se una cosa rende 56, giocarla più forte non la fa rendere 100: la fa perdere più in fretta.

Perché basta una partita su dieci

Un'ultima cosa sul primo numero, che è quella che fa più male.

Per far saltare tutto non deve crollare il tuo ragionamento: basta che vada storta una partita qualsiasi delle dieci. Un rigore al 92°, un'espulsione al 20°, un pareggio di quelli che capitano, un portiere in giornata. Le altre nove che avevi letto benissimo diventano carta.

6. Il margine del banco si moltiplica

Qui c'è la parte che quasi nessuno vede. È quella che svuota il conto.

In ogni quota il banco ha già messo dentro il suo guadagno: ti paga sempre un pizzico meno di quanto varrebbe davvero. Se una cosa esce l'80% delle volte, la quota giusta è 100 diviso 80, cioè 1,25. Il banco però te la mette a 1,18. Quel pezzetto che manca è il suo.

Su una singola quel pezzetto è piccolo, ci convivi. In una multipla da dieci non si somma: si moltiplica, dieci volte di fila. Guarda cosa vuol dire in soldi.

  • La multipla giusta, cioè pagata quanto vale: 1,25 elevato dieci volte fa 9,31. Due euro diventerebbero 18,62.
  • La multipla vera, quella che ti fa il banco: 1,18 elevato dieci volte fa 5,23. Due euro diventano 10,46.

Stesse dieci partite, stessa lettura, ti pagano poco più della metà di quanto varrebbe. Messa in un altro modo: di 100 euro giocati in multiple da dieci gambe, sul lungo periodo ne tornano indietro 56. Su una singola alla volta ne tornerebbero 94.

Adesso ti è chiaro perché il banco le multiple te le pubblicizza, te le prepara già pronte in home page, ti mette il bonus se aggiungi la decima partita. Non è generosità. È il prodotto su cui guadagna di più, di gran lunga.

7. "Ma se ho valore su tutte e dieci?"

Domanda giusta, ti do la risposta onesta: se davvero tutte e dieci le quote fossero più alte del loro valore, sulla carta la multipla renderebbe pure di più. Sulla carta.

Nella realtà si rompe per tre motivi.

Primo: dieci occasioni buone lo stesso giorno non ci sono. Il valore è raro. Ne trovi due, forse tre. Le altre sette le hai messe per allungare la schedina, cioè sono partite che il banco ti paga meno di quanto valgono. E siccome tutto si moltiplica, quelle sette si mangiano il vantaggio delle tre buone e pure il resto.

Secondo: si moltiplica anche l'errore. Se le tue percentuali sono tarate un po' larghe — dici 80% dove la verità è 75% — su una singola perdi un filo. Su dieci gambe la tua multipla non entra il 10,7% delle volte ma il 5,6%: la metà. Un errore piccolo, ripetuto dieci volte in fila, dimezza tutto. È la macchina più efficiente del mondo per amplificare le tue imprecisioni.

Terzo: incassi una volta su nove. Anche nel caso fortunato in cui hai ragione su tutto, passi otto giocate su nove a prendere zero. Con una cassa normale e la testa normale, quella roba lì non la reggi: dopo sei multiple andate male alzi la posta, o rincorri, o molli. Il conto teorico non serve a niente se per arrivarci devi restare freddo davanti a nove zeri di fila.

8. Le partite di riempimento

Chiediti una cosa, con onestà: le ultime tre partite della tua schedina le hai studiate come la prima?

Quasi sempre la risposta è no. Sono entrate perché la quota era ancora bassa, perché "questa non può perdere", perché ci voleva un'altra gamba per arrivare a quota 400. Sono partite scelte dal numero che volevi raggiungere, non dal valore che avevi visto.

Ed è il motivo per cui la multipla lunga fa danni anche a chi le partite le sa leggere: ti costringe a giocare roba che non avresti mai giocato singola. Nessuno metterebbe 10 euro sul Verona-Cagliari che non ha guardato. Dentro una multipla ce lo mettono tutti.

9. La stessa serata, giocata nei due modi

Facciamo il confronto più semplice che c'è. Hai visto valore su tre partite, quota 2,00 ciascuna, cassa 1000, stake all'1% quindi 10 euro.

Giocate singole: ne indovini due su tre. Le due vinte ti danno 20 euro, la persa te ne toglie 10. Chiudi la serata a +10. Hai sbagliato una partita su tre e sei in guadagno.

Multipla da tre: quota 8,00, dieci euro sopra. Due su tre indovinate. Incassi zero, perdi i dieci euro.

Identica bravura, identiche partite, identica serata. In un caso guadagni, nell'altro paghi. La differenza non è la fortuna: è che nella multipla ti stai obbligando ad avere ragione su tutto. Avere ragione su tutto non capita mai.

10. "Allora le multiple da due o tre?"

Stesso meccanismo, solo meno feroce. Il margine si moltiplica lo stesso, l'errore si moltiplica lo stesso, l'obbligo di indovinare tutte le gambe rimane.

La domanda da farsi è sempre quella: se quelle due partite hanno valore, perché non giocarle singole e prendersi i soldi di quella giusta anche quando l'altra sbaglia? Una risposta buona a questa domanda non esiste. L'unica risposta vera è "perché così vinco di più", che tradotto vuol dire "perché voglio il colpo".

Cosa fai invece

  • Una partita, una giocata. Se hai visto valore su tre partite, tre singole all'1% ciascuna. Ognuna vive per conto suo, gli errori non si contagiano.
  • Se ti serve la quota alta, cercala su una partita sola. Una cosa che paga 5,00 e secondo te ne vale 4,00 è una giocata sensata. Cinque cose da 1,40 incollate insieme per arrivare a 5,00 non lo sono, anche se il numero finale è lo stesso.
  • Il bonus multipla non è un motivo. Ti stanno pagando una piccola parte di quello che ti prendono con la moltiplicazione del margine. Se ti servisse un motivo per capire da che parte sta il guadagno, è questo.
  • Segna le multiple sul Quaderno. Tutte, anche quelle da due euro. Dopo tre mesi vai a leggere quanto hai giocato in multiple e quanto hai incassato. Non serve che te lo dica io come finisce: te lo dicono le tue righe.

La multipla non moltiplica la tua bravura. Moltiplica la probabilità di sbagliare, moltiplica il guadagno del banco, moltiplica i tuoi errori di valutazione. L'unica cosa che divide è quello che ti resta in cassa.

La lezione

Multipla da dieci partite: se ogni partita esce 8 volte su 10 entra una volta su nove e paga 5; se punti alla quota 400 entra una volta su settecento. Quota e probabilità vanno sempre in coppia, non esiste la schedina che ha tutte e due. Moltiplica quante volte entra per quanto paga: viene sempre 56 su 100, perché il margine del banco si moltiplica dieci volte. Alzare la posta non gira il conto, lo ingrandisce. Se hai visto valore su tre partite le giochi singole, all'1% ciascuna.

Vuoi i pronostici di oggi, in tempo reale?

Vai all'app →