Esempi · Segno 2
Tre partite sul Segno 2: vale solo con un ospite nettamente più forte, comprato quando la partita gli alza la quota.
Il Segno 2 è la vittoria dell'ospite ed esce tre volte su dieci. Nel suo articolo: solo se l'ospite è nettamente più forte, mai a quota bassa, si entra sui cambi di quota. Tre partite.
Esempio 1 — l'ospite forte sotto, che spinge (vinto)
Almeria-Betis, Liga. Il Betis, ospite più forte, è sotto 0-1 al 35' in casa dell'Almeria. Ma l'analisi è a senso unico: dieci tiri, la casa chiusa a difendere. Per me la vittoria del Betis vale ancora il 50% (quota giusta 2,00). Il mercato, per lo 0-1, paga il Segno 2 a 3,40: valore pieno, entri con l'1%. Ribalta, 1-2: vinto.
Esempio 2 — forte in pari fuori, ma perso
Heerenveen-PSV, Olanda. Il PSV, nettamente più forte, è sul 1-1 al 60' in trasferta e spinge per vincerla. Per me la sua vittoria vale il 55% (quota giusta 1,82). La quota del 2 paga 2,30: sopra il valore, entri l'1%. Finisce 1-1: perso. Giusto lo stesso.
Esempio 3 — due squadre uguali (sbagliato)
Tolosa-Reims, Ligue 1. Giochi il 2 sul Reims "perché gioca meglio". Ma le due si equivalgono e in trasferta il fattore campo pende dalla parte sbagliata. Non c'è nessun divario netto: non è il quadro del Segno 2. Sbagliato a prescindere da come va.
Il filo: il 2 vale solo con un ospite nettamente superiore, comprato quando la partita gli alza la quota, in pari o sotto che reagisce. Senza il divario, lascia stare.
Il Segno 2 senza divario netto non esiste: ospite superiore, in pari o sotto che reagisce, a un prezzo sopra il valore.
Vuoi i pronostici di oggi, in tempo reale?
Vai all'app →