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Le basi

Da quota a percentuale

Cento diviso la quota e hai la probabilità che ci sta dentro. Il conto che ti fa smettere di guardare quanto vinci e ti fa vedere quanto è probabile.

Il conto che ti cambia il modo di guardare

Nella lezione prima abbiamo detto che la quota è per quanto si moltiplicano i tuoi soldi. Vero, ma è metà della storia. L'altra metà è questa: dentro ogni quota c'è una percentuale nascosta ed è quella che ti dice cosa sta succedendo davvero.

Il conto per tirarla fuori è uno solo e lo fai a mente in due secondi:

100 diviso la quota.

Fine. Non c'è altro. Chi ti vende corsi a 300 euro parte da qui, solo che ci mette due ore.

Facciamolo sulla moneta

Moneta, quota 2,00. Cento diviso due fa 50. Cinquanta per cento, che è quello che sapevamo già: testa o croce.

Dado, esce il 3, quota 6,00. Cento diviso sei fa 16,6. Una faccia su sei.

Carte, esce cuori, quota 4,00. Cento diviso quattro fa 25. Dieci carte su quaranta.

Il conto torna sempre, perché quota e probabilità sono la stessa cosa scritta in due modi diversi. Come dire "mezzo chilo" o "cinquecento grammi": stessa roba, due lingue. Tu adesso impari a tradurre.

Adesso su una partita vera

Apri il sito e vedi Real Madrid-Getafe. Real Madrid a 1,35: cento diviso 1,35 fa 74. Ti sta dicendo secondo me il Real Madrid vince tre volte su quattro.

Pareggio a 4,20: fa 24. Getafe a 6,00: fa 17.

Tre numeri che d'un tratto hanno un senso, mentre 1,35 - 4,20 - 6,00 erano solo tre numeri in fila.

E se stai attento hai già notato una cosa storta: 74 più 24 più 17 fa 115. Ma le probabilità non dovrebbero fare cento? Tienilo lì, quel quindici di troppo: è l'argomento della quarta lezione ed è dove il bookmaker prende lo stipendio.

Le quote che devi sapere a memoria

Non ti serve la calcolatrice per le quote che incontri tutti i giorni. Queste imparale come le tabelline, perché sono la stessa scala dei numeri che ti scrivo io dentro le caselle:

1,11 → 90 — nove volte su dieci. 🟣 viola
1,20 → 83 — cinque su sei. 🔵 blu
1,25 → 80 — otto volte su dieci. 🔵 blu
1,33 → 75 — tre su quattro. 🟢 verde
1,43 → 70 — sette volte su dieci. 🟢 verde
1,50 → 66 — due su tre. 🟡 giallo
1,66 → 60 — sei volte su dieci. 🟡 giallo
1,80 → 55 — poco più di una volta su due. 🟠 arancio
2,00 → 50 — la moneta. 🟠 arancio
2,50 → 40 — quattro volte su dieci. 🔴 rosso
3,00 → 33 — una volta su tre. Sotto la mia soglia.
4,00 → 25 — una su quattro. Sotto la mia soglia.
10,00 → 10 — una su dieci. Sotto la mia soglia.

Se la quota non è in tabella ti basta avvicinarti: 1,44 sta tra 1,43 e 1,50, quindi siamo sul 69%. Non ti serve il decimale esatto, ti serve l'ordine di grandezza.

Il numero che ti do è lo stesso conto

Adesso apri il sito e guarda una casella qualsiasi. Dentro c'è un numero: 74, 62, 54. È esattamente la percentuale di cui stiamo parlando in questa lezione, solo che quella non l'ha messa il bookmaker, l'ho messa io.

Ed è per questo che il conto di oggi è il più importante di tutti. Da una parte c'è il mio numero, dall'altra la quota del bookmaker girata in percentuale. Se il mio numero è più alto di quello che dice la quota, quella quota ti sta pagando più di quanto la cosa vale. Se è più basso, lascia stare, per quanto bella sia la partita.

Un esempio veloce. Casella a 74, quota giusta 100 diviso 74, cioè 1,35. Il bookmaker paga 1,50? Sta pagando più del dovuto. Paga 1,30? Sta pagando meno.

Il colore attorno al numero è solo la fascia in cui quel numero cade: 🟣 viola da 90 a 98, 🔵 blu da 80 a 88, 🟢 verde da 70 a 78, 🟡 giallo da 60 a 68, 🟠 arancio da 50 a 58, 🔴 rosso da 40 a 48. Serve al colpo d'occhio quando hai venti partite sullo schermo. Ma quando ti fermi su una riga leggi il numero: un 70 e un 78 sono verdi tutti e due e non sono la stessa partita.

Se mi senti dire in diretta "quello è un verde" è la stessa cosa detta più veloce.

Sotto il 40 non c'è più nessuna fascia, e la casella diventa grigia. Non perché quelle partite non le guardo, le guardo eccome, ma perché un numero sotto quaranta è lo specchio del pronostico vero. Se l'over sta a 88, l'under sta a 12: il pronostico è l'over, non l'under. Il 12 lo vedi scritto, ma non è roba che ti sto dando.

E quando la casella è grigia? Quello è un numero calcolato dalle quote, senza un mio pronostico dietro. Succede in due casi: o quel mercato su quella partita non l'ho pubblicato, oppure il numero sta sotto 40 e allora non ha nessuna fascia. Un 38 grigio vuol dire che le quote dicono 38 e io non ci ho messo niente sopra.

Una cosa sola, che poi vedremo per bene più avanti: il numero è la condizione di partenza, non una sentenza per novanta minuti. Se la favorita resta in nove al 20', tutto il quadro cambia, e il numero cambia con lui.

Il motivo per cui questo conto ti salva i soldi

Uno vede quota 1,25 e pensa "questa è sicura". Fai il conto: 80%. Cioè due volte su dieci va storta. Su cinquanta giocate così ne sbagli dieci. Dieci, non una. Non è sicura: è probabile. E tra le due parole c'è un abisso.

Dall'altra parte uno vede 6,00 e dice "questa non esce mai". Sono 16,6%, una volta su sei: se giochi sei partite, quella cosa lì succede. Non è un miracolo, è la normalità che si presenta col suo ritmo.

Quando leggi le quote così smetti di stupirti. Ed è lì che cominci a ragionare invece di reagire.

Cosa ti porti a casa

Uno. Cento diviso la quota e hai la percentuale. Sempre, senza eccezioni.

Due. Il numero dentro la casella è già una percentuale: 74 vuol dire 74 volte su 100. Il colore è solo la fascia in cui cade, e sotto il 40 di fasce non ce ne sono più.

Tre. "Sicura" non esiste. Esiste 80%, che vuol dire che due volte su dieci ti gira male.

Nella prossima facciamo il giro al contrario: parti da quello che pensi tu e tiri fuori la quota che dovrebbe avere.

Usa il cervello.

La lezione

Cento diviso la quota: 1,25 non è sicura, è 80% — cioè due volte su dieci va storta.

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