750% in 50 giorni
Partito da 20 euro, in diretta su Twitch durante il Mondiale, con l'intento dichiarato prima di cominciare. Ma non è lì che mi devi giudicare.
Molti arrivano qui dopo aver visto quel video. E arrivano con un'idea in testa: che adesso gli do la formula.
Il numero è vero: 750% in cinquanta giorni. La formula no, quella non c'è. Te lo dico subito così non perdi tempo, e poi ti racconto cos'è stato davvero, perché vale molto più di una formula.
Cosa ho fatto
Era il periodo del Mondiale e i campionati erano fermi.
Ho aperto un conto con 20 euro. Ho detto prima cosa avrei fatto e perché lo facevo. Poi ho giocato in diretta su Twitch, live dopo live, con una ventina di persone che guardavano ogni volta.
Le partite le sceglievo lì, davanti a loro. Non un riassunto pubblicato dopo, non uno screenshot: davanti a gente che vedeva la giocata mentre la facevo, compresi i giorni storti.
In cinquanta giorni quei venti euro sono diventati il 750%.
Perché l'ho fatto
Tre motivi, e nessuno dei tre è "guardate quanto ho vinto".
Uno. Per far vedere che ci sono trent'anni dietro. Non sono uno arrivato l'anno scorso con un sito nuovo. Leggo partite da trent'anni, ed è per quello che i pronostici li so fare. Ma è una cosa che a dirla non vale niente: chiunque può scrivere "trent'anni di esperienza" nella sua pagina. Farlo davanti a venti persone in diretta è un'altra cosa.
Due. Per far vedere che con i miei pronostici si ottengono risultati. Non con una selezione mia fatta a parte, non con roba riservata: quelli che do. Uno che gioca solo quelli arriva dove sono arrivato io.
Tre. Per rispondere alla domanda che mi fanno tutti. "Se sei così forte, perché non giochi tu?"
La risposta a quella domanda
Ho giocato. L'ho fatto durante il Mondiale, quando i campionati erano fermi, e l'ho fatto davanti a tutti.
Il motivo per cui non lo faccio sempre è semplice e non è misterioso: non c'è il tempo.
Per tirare fuori centocinquantamila pronostici l'anno che stiano in piedi ci vogliono giornate intere, tutti i giorni, su centotrenta campionati. Non è un lavoro che fai a tempo perso mentre segui le tue giocate. O fai bene l'uno o fai bene l'altro.
Quando i campionati si sono fermati, il tempo c'era. E l'ho usato per rispondere a quella domanda una volta per tutte, invece di continuare a rispondere a parole.
Adesso la parte che nessuno vuole sentirsi dire
Poco più di cento euro di guadagno non cambiano la vita a nessuno.
Non a te e non a me. Lo dico prima io, perché se aspetto che lo pensi tu sembra che te lo stessi nascondendo.
E il motivo è aritmetico, non morale: il 750% è una percentuale. Moltiplica quello che hai, non lo crea. Lo stesso identico risultato su duemila euro invece che su venti sarebbe stato tutta un'altra storia. Su venti euro, no.
Quindi se sei venuto qui per la formula che ti fa smettere di lavorare, ti sto deludendo adesso invece che fra sei mesi. Non c'è, e chi te la vende ti sta vendendo aria.
Quello che l'esperimento dimostra per davvero
Una cosa sola, ed è questa: la cassa piccola non è un problema.
Chi ti dice che ti servono mille euro per cominciare ti sta preparando a versare mille euro. Un modo di giocare che non regge su venti non regge nemmeno su duemila: è la stessa cosa con più zeri. E su venti euro, se sbagli tutto, hai perso una pizza.
Ma giudicatemi sui pronostici
Questa è la cosa che tengo di più a dirti, e chiude il discorso.
Quell'esperimento sono cinquanta giorni e un mucchietto di giocate. È poca roba, e su poca roba la fortuna ci mette sempre lo zampino, anche quando va bene.
Se mi vuoi giudicare, non guardare quello. Guarda i pronostici, che sono centocinquantamila l'anno regalati e altre centinaia di migliaia dietro l'abbonamento, tutti con il numero dichiarato prima e l'esito pubblicato dopo, compresi quelli sbagliati.
Lì la fortuna non entra più. Restano i conti, e i conti sono aperti.
Su venti giocate chiunque può sembrare un fenomeno. Su centocinquantamila, no.
E se vuoi rifarlo tu
Puoi farlo senza mettere un euro. In palestra ci sono centomila Squal€uro di moneta finta e le quote vere che si muovono in diretta.
Stessi gesti, stessi errori, stesso quaderno. Solo che gli errori non li paghi.
Usa il cervello.
L'esperimento serviva a rispondere a "se sei bravo perché non giochi". Non era una formula: giudicami sui pronostici, che sono centocinquantamila l'anno.
Vuoi i pronostici di oggi, in tempo reale?
Vai all'app →