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Prima di iniziare

Chi sono e cosa faccio qui

Non sono un ex calciatore e non sono un giornalista. Faccio numeri sul calcio, li dichiaro prima e pubblico com'è andata, anche quando ho sbagliato.

Sei finito qui e non sai dove sei finito. Te lo dico in due minuti, poi decidi tu.

Parto dalla domanda che ti stai facendo davvero, che non è "chi sei". È "che cosa mi vuoi vendere".

Cosa faccio

Faccio pronostici sul calcio. Tanti, su 130 campionati, tutti i giorni.

Su ogni partita e ogni mercato scrivo un numero: quanto è probabile, secondo me, che quella cosa succeda. Il numero lo scrivo prima che la partita cominci.

Poi, a partita finita, pubblico com'è andata. Tutti gli esiti, accanto al numero che avevo dichiarato. Anche quelli sbagliati.

È tutto qui. Non c'è un secondo livello segreto.

Cosa non sono

Non sono un ex calciatore. Non sono un giornalista sportivo. Non ho fonti negli spogliatoi e non conosco nessuno.

Di mestiere mi occupo di intelligenza artificiale, e la uso per fare una cosa che a mano non farebbe nessuno: mettere in fila centinaia di dati su ogni singola partita, su decine di campionati, ogni giorno.

E non sono un tipster. Il tipster ti manda il messaggio con dentro la partita, il segno e quanto puntare. Tu esegui. Se esce è bravo lui, se non esce hai pagato lo stesso, e dopo un anno sei ancora lì ad aspettare il messaggio di un altro.

Qui il patto è diverso: lo studio ce lo metto io, il cervello ce lo metti tu.

"E perché dovrei crederti"

Non devi.

Più di 150.000 pronostici l'anno te li regalo. Centocinquantamila, non tre a settimana. Senza carta, senza registrarti, senza scadenza.

Non per generosità. Perché su tre pronostici nessuno può giudicare nessuno, e io voglio essere giudicato sui numeri grossi, dove la fortuna non c'entra più.

Guardali per un mese. Segnati cosa ho detto e controlla com'è finita. Se non torna, hai risparmiato dei soldi.

Cosa c'è, in concreto

Perché "faccio pronostici" è vago, e la roba che ho costruito è questa.

La SqualoTV, dove venti partite si muovono insieme su una riga per uno, coi miei numeri in colonna e i dati veri del campo: tiri, tiri in porta, possesso. Le colonne le scegli tu.

La TOP 30, che è la pagina per comporre le schedine: ogni colonna è una classifica di un mercato, le trenta più forti in cima. Clicchi una riga e finisce nella schedina, che puoi salvare e trasformare in un'immagine.

Le notifiche, che ti chiamano al minuto giusto invece di tenerti incollato allo schermo per tre ore. Scegli tu il mercato, il minuto e il punteggio su cui vuoi essere avvisato.

La pagina dei conti, rifatta ogni tre ore, divisa per livello di campionato, per mercato e numero per numero. Con dentro anche quello che va male.

E la palestra, dove si gioca con la moneta finta e le quote vere.

Ottantadue mercati in tutto. Più di centocinquantamila pronostici l'anno aperti a chiunque.

Una cosa prima di tutto il resto

Se non sei sicuro, non giocare soldi veri.

Non è la frasetta in fondo alla pagina scritta in piccolo. È la prima cosa che ti dico.

Per allenarti senza rischiare niente c'è la palestra: moneta finta, quote vere, centomila da spendere. Stai lì finché i conti non ti dicono che ha senso uscirne. Se non te lo dicono, ci resti un altro mese. Non scade niente.

Usa il cervello.

La lezione

Lo studio ce lo metto io, il cervello ce lo metti tu. E prima di tutto: se non sei sicuro, non giocare soldi veri.

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